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03/05/2012

"Cervelli in ostaggio" a Casta Italia

Lo scontro tra la vecchia e la nuova generazione è al centro del ciclo di inchieste che Sky TG24 propone con Casta Italia in onda venerdì alle 23.00 (e in replica il sabato alle 10.30 e la domenica alle ore 14.30).

Politici, farmacisti, notai, avvocati, medici e anche giornalisti. Tutti i professionisti delle nuove generazioni in Italia pagano il conto lasciato dai propri padri.

Lo scontro tra la vecchia e la nuova generazione è al centro del ciclo di inchieste che Sky TG24 propone con Casta Italia.

Nel corso degli speciali, in onda venerdì alle 23.00 (e in replica il sabato alle 10.30 e la domenica alle ore 14.30), vengono puntati i riflettori sulla rabbia e l’impotenza delle nuove generazioni che si affacciano al mondo del lavoro, ostacolati sempre più spesso dai loro stessi padri, che hanno raggiunto il benessere lasciando a loro il conto da pagare.

La serie di reportage del canale all news diretto da Sarah Varetto, si propone di portare alla luce come la casta non sia soltanto quella politica. Forme di privilegio, di rendita e spreco di denaro pubblico infatti sono presenti in tutti i settori lavorativi e contribuiscono all’arretramento e all’inefficienza del sistema paese. I giovani professionisti fanno infatti fatica a farsi largo a meno che non siano figli di altri professionisti e gli ordini tendono a considerare i nuovi colleghi come un problema più che come un’opportunità per rinnovarsi.

La puntata di Casta Italia in onda domani 4 maggio, intitolata “Cervelli in ostaggio” e curata da Max Giannantoni, è un viaggio nel mondo delle università. Alcune storie che raccontano le baronie e le caste che imperano nel mondo universitario e che frenano la ricerca, costringendo alcuni dei nostri migliori cervelli ad emigrare. Dal caso di Marco Lanzetta, uno dei più importanti chirurghi della mano al mondo, al quale è stata rifiutata una cattedra all’università dell’Insubria, al racconto di un ricercatore italiano che ora lavora alla New York University e conduce alcuni importanti progetti. Con le risposte del ministro della Salute Renato Balduzzi.

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